Chi siamo



Riteniamo che sia arrivato il momento di prendere coscienza che il tipo di società attuale, quella che gli uomini hanno costruito nel corso degli ultimi cinquecento anni, non permette di realizzare uno sviluppo sostenibile in quanto è basata su un modello che divora troppa energia saccheggiando sistematicamente tutte le risorse del pianeta.

Nell’immaginario ideale che ha sostenuto la crescita di questo modello di società, lo sviluppo procede all’infinito, così come l’utilizzo delle risorse naturali.

Ma questi presupposti si sono rilevati essere una mera illusione ed è ormai evidente a tutti che le risorse sono già in avanzato stato di esaurimento (in particolare acqua potabile e combustibili fossili).

I cambiamenti climatici diventano ogni giorno più evidenti e incontrollabili anche alle nostre latitudini. Ormai ogni volta che piove ci può succedere di tutto e ascoltiamo i bollettini meteo come fossero bollettini di guerra.

È questa la vita che abbiamo sempre sognato per noi e per i nostri figli?

No! Non può essere.

Allora, per prima cosa, dobbiamo tutti avere bel chiaro che lo sviluppo non può essere all’infinito.

Il benessere deve essere contestualmente per tutti gli esseri della natura come l’aria, le acque, le piante, gli animali, i microrganismi; perché tutti insieme costituiscono la comunità planetaria nella quale siamo inclusi e senza di essi non possiamo vivere.

Dobbiamo cominciare a favorire un benessere collettivo promuovendo un’economia sana, basata sulla collaborazione, sulla promozione della qualità, sull’equa ridistribuzione e sul rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Perché questo avvenga è indispensabile che ognuno di noi cominci a fare la propria parte, non possiamo più stare con le mani in mano aspettando che qualcun altro lo faccia.

Dobbiamo diventare protagonisti della nostra vita dandoci da fare perché le cose cambino.